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24 ORE DEL SIGNORE A SAN CARLO


È
con grande gioia spirituale, frutto dello Spirito Santo, che facciamo memoria dell’evento liturgico “24 Ore del Signore”, giunto alla quinta edizione, che la diocesi di Lugano ha deciso fosse quest’anno celebrato presso la nostra chiesa.
La cerimonia è stata proposta nel 2014 dal “Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione” (
http://www.pcpne.va) e promossa dal Santo Padre, che vi partecipa personalmente ogni anno. Essa ha luogo tra le 17.00 del venerdì e la stessa ora del sabato precedenti la Quarta Domenica di Quaresima, e coinvolge una parrocchia per ogni diocesi. Lo scopo è quello di fare esperienza della misericordia di Dio, mediante la Confessione, nell’ambito dell’Adorazione Eucaristica continua (di cui mezz’ora è sufficiente a lucrare l’indulgenza plenaria).

 

Il programma stabilito dal Vicariato in collaborazione con la Confraternita, prevedeva un articolato susseguirsi di preghiere collettive e meditazioni guidate; avviato dal Vicario Generale, Mons. Nicola Zanini, il quale ha sottolineato come la nostra piccola comunità rappresentasse quella sera un tassello di un virtuoso mosaico mondiale, la cui voce incomprimibile risuonava forte e gradita nella Gerusalemme celeste.

Ma è stato nella parte più profonda della notte, da mezzanotte alle sei del mattino ̶ durante la quale ci si può immergere nell’orazione personale, senza alcuna distrazione e mentre il resto della città dorme ̶ che l’esperienza è cresciuta vieppiù di intensità. Quando…cor ad cor loquitor, secondo il motto cardinalizio di John Newman: si instaura cioè quel colloquio intimo e privato con il Signore dal quale San Carlo alimentava la sua forza interiore, e persino fisica.
Nel corso delle ore trascorse in silenziosa compagnia di un gruppo di generosi e volenterosi fedeli/confratelli,
spesso una ventina e mai meno di una dozzina, e di buoni confessori che si davano il cambio ogni due ore, la notte è così trascorsa intensa e veloce.
Il senso di quell’esperienza notturna l’ho trovato nelle parole di Ges
ù stesso, come le riferisce il Vangelo di Giovanni: la domanda che Egli rivolge ai discepoli del Battista che lo seguivano: Cosa cercate? (Gv 1,38) poteva infatti essere diretta a tutti noi presenti; e così pure il successivo invito ad entrare: venite e vedrete (Gv 1,39); senza rimanere al difuori… perché non vi sorprendano le tenebre (Gv 12,36); mentre è sull’altare che …vedrete il cielo aperto (Gv 1,51), da cui promana …la luce vera: quella che illumina ogni uomo (Gv 1,9).

UMAN

 

 

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